La consulenza filosofica
La pratiche filosofiche
Campi di applicazione
Progetti in corso
Programmi di consulenza
Clienti
Il consulente filosofico
L'associazione
Dicono di noi
Contatti

La comunità di ricerca

La ricerca e la costruzione di una comunità di indagine si determina intorno ad uno o più stimula che possono essere la lettura di un testo o la visione di un opera d'arte.
Il «gruppo di lavoro filosofico» - come si potrebbe tradurre l'esperienza della community of enquiry - si incontra in quel testo e/o in quell'opera e, orientato dal facilitatore, si lascia da essi interrogare.
Il primo transitorio risultato è la elaborazione di alcune domande ovvero la costruzione di un piano di discussione entro cui pensare insieme agli altri.

La metodica della comunità di ricerca - una pratica che si è venuta consolidando nella cultura anglo-americana a partire dal concetto deweyano di inquiry e che ha poi trovato la sua più interessante oggettivazione nei cosidetti «curricula» della Philosophy for Children elaborata da Matthew Lipman a partire dagli anni Sessanta negli Stati Uniti - è scandita da alcune fasi.
La prima consiste in una lettura collegiale svolta in circolo e ad alta voce: ciascuno legge una frase del testo fino al punto.
La seconda fase consiste nella raccolta delle suggestioni dal testo nella forma di domande.
Il facilitatore ha il compito di registrare la «agenda» ovvero una sorta di memoria vivente del dialogo che si sviluppa tra gli interlocutori.
E' qui che il gruppo diviene autentico protagonista e si co-costruisce il piano di discussione attraverso l'individuazione di parole chiave e reti concettuali.

Lo scopo di questo modo di «filosofare» è quello di educare ad una comunicazione democratica, l'abitudine a fare spazio all'altro nell'esiguo limite di quarantacinque minuti.
Copyright 2005-2008 © | Consulenza filosofica